Brianza, estate 1981. La signora Gisa Lampugnani scompare nel nulla dalla sua villa di Montevecchia. Nessun segno di effrazione, nessun corpo: solo silenzi, omissioni e contraddizioni.
Il primo sospettato è il marito, Artemio Mombelli. Troppo freddo, troppo rapido nel denunciare la sparizione. Ma intorno al caso affiorano dettagli che non coincidono e verità mai del tutto confessate.
Mentre l’inchiesta ufficiale si arena, due giovani cronisti iniziano a seguire strade parallele: testimonianze ambigue, auto avvistate nella notte, depistaggi, voci sussurrate in carcere. E più l’indagine si addentra nelle maglie di una fitta rete di corrispondenze e segreti, più il mistero sembra aprirsi a scenari inaspettati, tra denaro occulto, identità nascoste ed estremismo politico. Si è trattato di una fuga, di una truffa o di un delitto perfetto?
Un giallo teso e inquieto, immerso nella provincia lombarda e nella Milano più cupa e ambigua, quella degli anni Ottanta. Qui ogni risposta sembra costeggiare la verità e, allo stesso tempo, pare allontanarla per sempre.





