Jeffrey Epstein non era soltanto un finanziere predatore con una cerchia di relazioni potenti. Attorno a lui, per anni, si è sviluppata una rete capace di attraversare la politica, la finanza, la tecnologia e i servizi di intelligence. Una rete nella quale il sesso, il denaro e il ricatto sono diventati strumenti di potere.
A partire da migliaia di documenti inediti del Dipartimento di Giustizia americano, dell’Fbi e di apparati di intelligence internazionali, Jacopo Iacoboni ricostruisce la trama dei rapporti tra Epstein e la Russia: i visti d’affari ottenuti grazie a uomini legati ai servizi russi, i contatti con modelle, procacciatrici ed emissari, le relazioni con alcuni degli uomini più influenti della Silicon Valley e della finanza, le operazioni finanziarie che conducono agli oligarchi vicini al Cremlino.
Ma soprattutto segue la logica di un’operazione nella quale nulla è ciò che sembra. L’universo di Epstein appare così come un possibile dispositivo di honeytrap: un sistema costruito per raccogliere informazioni, creare dipendenze, produrre kompromat e trasformare la vulnerabilità privata in una forma di potere politico.
Honeypot è il racconto di una rete che porta nel cuore dell’Occidente e delle sue élite, e di una domanda inquietante: quanto può diventare potente un segreto quando qualcuno, dall’altra parte, sa di possederlo?





