Tragedia e riscatto Il destino scritto in una festa

di ROBERTA SCORRANESE

Fonte: Corriere della Sera - 19/04/2018

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Tutto comincia con una festa, un classico della narrativa di tensione. Non a caso il divertimento è il discrimine tra i cuori in disarmo e quelli corazzati: i primi ben conoscono il magone che arriva alla vigilia di ogni festa. Ma qui, nelle pagine d'apertura, si avverte qualcosa di più. Sta per accadere l'indicibile: il primo capitolo di La bambina nel buio, nuovo romanzo di Antonella Boralevi, è uno strano preludio alla tragedia, quasi paradossale: è cupissimo nella sua allegria mondana. Una festa, appunto. Siamo alla metà degli anni Ottanta, in una villa (troppo) sfarzosa della campagna veneta, al party per i primi venti anni di matrimonio di una coppia male assortita: lui un uomo facoltoso e assuefatto alla ricchezza, lei una ragazza dall'odore prunoso e dal sorriso selvatico, origini contadine ma con i capelli bruni e un bel seno all'insù.


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