Riprendiamoci la vita all’aria aperta

di Matteo Caccia

Fonte: Donna Moderna - 05/04/2017

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Siamo sempre più chiusi in casa e la natura sta tornando a riprendersi gli spazi che non frequentiamo, i luoghi che abbiamo abbandonato per la comodità e la sicurezza della città. L'uomo e la natura hanno scelto strade diverse e lei non aspetta, la riconosciamo nel caprifoglio che infesta le case dei nostri nonni nei paesi spopolati, o nei boschetti di robinia che soffocano i cortili deserti. Oltre la metà degli esseri umani del Pianeta vive nelle città, non era mai accaduto prima e si prevede che entro il 2030 altri 2 miliardi li raggiungeranno lasciando campagne e montagne. Temiamo il freddo e il caldo perché sempre più abituati a un clima autoprodotto e regolato sulle nostre esigenze: in auto, in ufficio e in casa.


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