Le celtiche e il gatto della Meloni Il triste crepuscolo dei camerati

di Filippo Ceccarelli

Fonte: La Repubblica - 12/11/2015

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Da "esuli in patria" alla svendita degli ideali. Nel romanzo di Angelo Mellone, "Nessuna croce manca", il come eravamo di una generazione

Nel pressoché totale disinteresse si sono concluse qualche settimana fa le celebrazioni per il centenario della nascita di Giorgio Almirante. Se non fosse per un certo residuo "tesoretto" che fa gola a troppi, dell'esperienza di Alleanza nazionale (1994-2008) sembra essersi persa quasi la memoria. Se quest'ultima non inganna, tempo fa Gianfranco Fini ha fatto uno strano video in cui figurava come un allenatore di alcuni calciatori. Ma il rientro non c'è stato. I suoi ex «colonnelli» vivacchiano, o peggio. La Russa ha corteggiato Del Debbio al Twiga; Matteoli ha impicci giudiziari; Alemanno anche peggio; Gasparri litiga su twitter; e il futuro di Giorgia Meloni, che nel congresso di scioglimento di An si era proposta, con Marinetti, di «scagliare la sua sfida alle stelle», beh, è ora nelle mani di Salvini e nel frattempo ha indetto su Facebook una specie di referendum su come battezzare il nuovo gatto di casa.


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